Un percorso per scoprire il matrimonio e riscoprire noi stessi

Errore Immagine!Errore Immagine!Errore Immagine!


Quando abbiamo deciso di sposarci, Alessia ed io, sapevamo di cominciare un percorso fatto di tappe importanti, di momenti di condivisione con la famiglia, gli amici, di confronti, conversazioni sui tempi moderni, sulle difficoltà, sui conti col tempo che passa, col mondo. Avevamo messo in conto tutto, e ci eravamo messi in gioco noi, non più come singole persone, ma come coppia. Non avevamo pensato al corso prematrimoniale. E non ci abbiamo pensato fino all’ultimo momento, quando all’appello del primo giorno abbiamo dovuto chiedere di inserire i nostri nomi, perché non avevamo nemmeno ricordato di iscriverci in anticipo. La prima impressione, quando siamo entrati in aula, è stata: possibile che siamo così tanti? Più di trenta coppie, e noi pensavamo di trovarne sei, al massimo sette. Questa presenza così importante ci ha subito posti dinnanzi a una riflessione: non siamo gli unici, allora? Ogni lezione, in un modo o nell’altro, ci ha posto dinnanzi a nuovi momenti di riflessione. Siamo stati costretti a ridefinire le nostre opinioni, a ricalibrarle e metterle in discussione: sull’armonia di coppia ci ha guidati Don Peppe Guariglia, lasciandoci immaginare le trame di quello che sarà il nostro percorso matrimoniale e le responsabilità di ciascuno. Perdono e Riconciliazione sono state le parole chiave dell’incontro con Don Peppe Landi, perché se i diverbi e le discussioni popolano le favole, figurarsi nella vita reale quanto possano incidere in un rapporto. Saperli affrontare richiede una grande maturità, e certo non è mai abbastanza ascoltare consigli in merito a ciò. Il matrimonio è un sacramento, e in quanto tale lo abbiamo esplorato con Don Marco Carpentieri. E il matrimonio è una sfida, un’avventura: quella dei figli è la più grande. Ce lo ha spiegato la Dottoressa Concetta Sgroia facendoci scoprire i lati meno conosciuti della genitorialità. Negli ultimi due incontri, con il dott. Dino Moltisanti, abbiamo trattato temi di bioetica attuali e ricchi di spunti di riflessione. Abbiamo perso un solo incontro, per motivi lavorativi: quello sulla teoria del gender. Ne abbiamo parlato con le altre coppie all’incontro finale. Durante la preghiera in chiesa Don Peppe Landi ci ha invitato a condividere un pensiero in privato sulla prima cosa che ci ha colpiti della nostra compagna (e viceversa). Poi abbiamo avuto il piacere di condividere una serata in un ambiente amichevole e fraterno, fra pizze buonissime, chiacchiere e nuove amicizie. Ci è dispiaciuto tanto, alla fine, dover salutare tutti: ci siamo scambiati gli auguri – i primi auguri del nostro matrimonio. Di qui a qualche mese la maggioranza di noi comincerà l’avventura più importante della propria vita. Post Scriptum (di Giuseppe) Tutto sembrava finito. Quando stavo per andare a letto ho ritrovato il biglietto di Alessia nel fondo della tasca. Mi aveva chiesto di leggerlo più tardi. Lo avevo lasciato lì, e quasi lo avevo dimenticato. Quando finalmente l’ho letto, ho ripensato a quanto sia stato fortunato a scegliere la persona giusta e ad essere stato scelto da lei.


Giuseppe Avigliano e Alessia Andreozzi

31/05/2016 | 03:09:07


Torna Indietro