L’Economo diocesano

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Chi pensa che la Chiesa non abbia nulla a che fare con problemi di contabilità economica, si sbaglia di grosso. Infatti, un altro importante ufficio che fa parte della Curia salernitana è senza dubbio quello dell’Economato, diretto da don Giuseppe Guariglia. Ma cos’è l’Economato e di che cosa si occupa l’Economo? Don Guariglia prova a spiegarcelo: “Ha il compito di amministrare i beni della Diocesi e di vigilare sulla buona gestione di tutti quegli enti ad Essa sottoposta; in altre parole, cura gli interessi della Diocesi ed aiuta le parrocchie, le confraternite e altre organizzazioni nella sovraintendenza dei beni”. C’è però un aspetto ancor più importante che il sacerdote vuole rimarcare: “La funzione principale dell’Economato è educativa, in quanto dobbiamo guidare gli enti ed i membri che ne fanno parte ad essere capaci di curare correttamente, in maniera trasparente ed ineccepibile, il denaro in nostro possesso e di metterlo al servizio della Chiesa”. Ma ci sono delle finalità che Don Guariglia vuole perseguire con il suo ufficio: “Il culto, la pastorale e la carità: i soldi che gestiamo servono a questo e per la manutenzione delle chiese. Viene fatto tutto in modo chiaro, per essere ineccepibili legalmente e pagando le tasse. Ogni centesimo è frutto della generosità della povera gente ed è quella che noi vogliamo tutelare; ci giochiamo la nostra credibilità come Chiesa”. Ormai sono ben cinque anni che Don Giuseppe ricopre questo delicato ruolo e racconta cosa lo ha spinto ad accettarlo: “Non ho nessuna competenza specifica nel campo ma ho la passione per la Chiesa e per il beneficio del prossimo. Sicuramente la difficoltà più grande è stata quella di avviare una macchina così importante che mette al servizio degli enti ciò di cui hanno bisogno. C’è da sottolineare, in modo chiaro, che l’Economato è un centro di servizi e non un centro di potere”. Inevitabili, le difficoltà di carattere economico: “Ad oggi, purtroppo, le risorse sono insufficienti per il culto, le chiese sono un patrimonio artistico e necessitano di manutenzione; prima c’erano le banche, le fondazioni ed il Comune o la Regione, adesso le cose sono cambiate; anche l’attività pastorale per essere al passo con i tempi necessita di investimenti significativi”. Per il futuro, l’obiettivo è chiaro: “Vogliamo potenziare la nostra attività di consulenza a favore degli enti sotto la giurisdizione della Diocesi per semplificare la vita dei sacerdoti che devono aiutare le comunità senza dover pensare a queste incombenze di carattere amministrativo” conclude don Giuseppe Guariglia, l’Economo della Diocesi ma prima di tutto un sacerdote (in AGIRE del 12/10/2015).


Vincenzo Monetti

14/10/2015 | 14:54:14


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