Come salvare la magia del Natale con il sorriso …

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Mi ha fatto un effetto davvero sorprendente aver assistito al recital dell’Epifania! Frequento la Parrocchia del Sacro Cuore da tanto tempo, e la bazzico ancora da prima, ma questo evento tanto atteso dai grandi, ma soprattutto dai bambini e che ogni anno si realizza puntualmente grazie alla loro partecipazione, non mi ha mai incuriosita molto: dal punto di vista dell’organizzazione probabilmente mi spaventava perché sapevo quanto potesse essere complicato preparare un recital con dei bambini, con tantissimi bambini; come spettatore immaginavo che fosse quel genere di commedia che si va a guardare soltanto se qualcuno dei protagonisti è un bambino a te molto caro, e del quale vai ad assistere alla performance di cui sai che è capace. Pertanto ero un pochino scettica sul possibile coinvolgimento che avrebbe potuto scatenare dentro di me sotto tutti i punti di vista, fino a quando non ho avuto un buon, anzi ottimo motivo per prendervi parte … accompagnare mia figlia di quasi tre anni ad assistere allo spettacolo intitolato “Topolino salva la magia del Natale”. Ebbene ero curiosa di sapere che effetto le avrebbe fatto vedere uno rappresentazione teatrale dal vivo per la prima volta, ma sorpresa un effetto stranissimo lo ha fatto anche a me, non mi sembrava vero di vedere dei bambini che recitavano come attori navigati, che cantavano e ballavano padroni del palcoscenico, che assomigliavano tanto a spigliati presentatori … erano tutti bambini che stavano dando il meglio di sé per contribuire alla riuscita di una serata davvero speciale, che avrebbe fatto sorridere chiunque. Si sono preparati con serietà, ma allo stesso tempo, conoscendo gli animatori, si sono divertiti un mondo e si sono sentiti parte di un gruppo, fra amici, insomma in famiglia! Il periodo di vacanza dalla scuola è stato certamente utile per incontrarsi e provare le battute, i tempi e le intonazioni, ma chi ha preso parte a questa bella avventura ha scelto di dedicare il proprio tempo libero a fare una cosa particolare: condividere con i propri coetanei e con gli animatori un progetto, quello di portare un sorriso ai propri cari, e a tutti quelli che avrebbero assistito allo spettacolo. Ho chiesto ad alcuni animatori di dirmi quali sono state le loro sensazioni, le loro emozioni nel vedere un progetto che prendeva vita e poi assistere alla sua completa realizzazione, e mi hanno risposto: “Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in ci nasce la gioia … penso sia proprio questo ciò che porterò nel mio cuore da questo recital. La gioia che hanno trasmesso i bambini è stata immensa. Il loro modo di recitare, di ballare, di cantare e il loro modo di essere buffi così vestiti e truccati, ha fatto emozionare il cuore di tutti ieri sera e c’è stato spazio solo per la gioia”; “Natale è ogni giorno e dobbiamo vivere ogni giorno al meglio, capaci di portare un sorriso sul viso del nostro prossimo”. E allora è proprio vero, non è stata soltanto la mia netta sensazione, non è stata soltanto la viva attenzione che mia figlia ha mantenuto ininterrottamente per tutto il tempo dello spettacolo, non sono stati solo gli applausi spontanei del pubblico, ma quella gioia che genera un effetto a catena del sorriso c’era davvero e si leggeva negli occhi dei bambini, soddisfatti di aver “salvato il Natale” e nelle parole di chi li ha aiutati a realizzare questo progetto.


Maria Luisa Nardiello

11/01/2016 | 15:55:38


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